Dopo le nozze segrete a Los Angeles, avvenute un mese fa, il 13 luglio il cantante di Latina ha sposato il compagno americano, dopo 3 anni, nella sua villa a Sabaudia davanti a 40 persone, con una cerimonia blindatissima e romantica. Ora sono pronti per il prossimo passo: un figlio.

“La vita e le sue imprevedibili e meravigliose svolte. Non vedo l’ora di raccontarvi questa ennesima storia di gioia e celebrazione dell’amore.” Con queste parole su Instagram Tiziano Ferro, 39 anni ha annunciato le sue nozze(italiane) con Victor Allen, 54 anni, suo compagno da 3 anni, mostrando sorridenti le fedi. In realtà la coppia si era già detta sì a Los Angeles  lo scorso 25 giugno, davanti a un centinaio di persone, per poi replicare neanche un mese dopo nella villa di Ferro, sul litorale romano, davanti a un parterre di circa 40 ospiti. “Con il matrimonio lui entra a far parte della mia famiglia e questa è una verità che non si può tacere… una verità che, come ai tempi del mio coming out, spero possa essere utile a qualcuno”.

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Emozionato ha raccontato a Vanity Fair il racconto della proposta di matrimonio. l giorno del mio compleanno», racconta Ferro a Vanity Fair, «mi chiede se gli faccio quello che lui chiama il “novio coffee”, una bevanda di mia invenzione – novio vuol dire fidanzato in spagnolo – a base di caffè alla nocciola, dolcificante e panna alla cannella. Una cosa imbevibile che piace solo a lui. Io penso: che palle, è il mio compleanno e devo farti il caffè? Comunque lo faccio. Lui intanto mi dice: “Ho preso due tazze, le ho fatte incidere”… Io sempre più scazzato ne prendo una su cui c’è scritto “amore” in italiano. Lui: “Guarda anche l’altra”. La prendo in mano e comincio a leggere, è in italiano, c’è scritto: vuoi sposar… Mi giro prima di finire, Victor è in ginocchio, con un pacchettino di Tiffany in mano. Ho perso totalmente il controllo di me stesso. Ricordo solo le mie spalle che sobbalzano: ho pianto per venti minuti senza riuscire a dire una parola. Comunque andrà la nostra storia, Victor sarà l’unica persona al mondo ad avermi regalato quella sfumatura di gioia assoluta che non provavo più dalla mia infanzia”. Il caffè è stato galeotto anche per il loro incontro: da quando si incrociarono a Los Angeles, tre anni fa, in un corridoio della Warner Bros., dove Tiziano doveva girare il video di un brano, e dove Victor lavorava. Anche allora ci fu di mezzo un caffè: l’italiano cercava uno Starbucks, l’americano ‒ che non aveva idea fosse un musicista di successo ‒ lo invitò il giorno per un macchiato, e da cosa nacque cosa.

Il sussidiario

Il sussidiario

Fino al doppio matrimonio: un centinaio di amici americani a Los Angeles («Chi l’avrebbe detto che il primo matrimonio gay a cui avrei partecipato sarebbe stato il mio»), una quarantina di intimi italiani a Sabaudia, fedi con date diverse (quella della celebrazione italiana per Allen, americana per Ferro), colori invertiti («Io abito blu e lui grigio a Los Angeles, il contrario a Sabaudia») e la scelta di condividere la felicità “perché con il matrimonio lui entra a far parte della mia famiglia e questa è una verità che non si può tacere… una verità che, come ai tempi del mio coming out, spero possa essere utile a qualcuno” . Ora la coppia è desiderosa di compiere un altro importante passo:un figlio.

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Noi auguriamo loro  tanta felicità: «Quella sfumatura di gioia assoluta»