È di poche ore fa la notizia secondo cui l’Unione Europea ha condannato l’Italia per non aver riconosciuto i matrimoni gay contratti all’estero. 

Il fatto riguarda sei coppie italiane che nel 2012 si erano appellate alla Corte di Strasburgo dopo essersi sposate all’estero (in Canada, negli Stati Uniti e in Olanda), perché le autorità italiane non avevano riconosciuto la loro unione.

ph. twitter

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I giudici hanno stabilito che il nostro Paese ha violato a queste coppie il diritto al rispetto della vita privata e familiare e dovrà ora risarcirle. Si tratterebbe di 5mila euro a coppia per danni morali e di 10mila euro da dividere tra le coppie per il rimborso delle spese procedurali.

Il Consiglio d’Europa specifica che l’Italia, come ogni altro Paese facente parte del Consiglio, non è tenuta a riconoscere la possibilità di sposarsi né tantomeno a registrare i matrimoni contratti all’estero, ma è tenuta a garantire un riconoscimento legale a questo tipo di unioni per tutelare gli individui.

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