Il Consiglio federale vuole eliminare tutte le disparità di trattamento tra le coppie dello stesso sesso e così ha sancito il principio che possono finalmente sposarsi!

“Matrimonio civile per tutti!” Una frase perentoria, chiara, una sentenza di quelle che sanciscono ma che aprono il cuore! È una presa di posizione del Consiglio federale con cui eliminare definitivamente tutte le disparità di trattamento tra coppie dello stesso sesso! Il testo governativo intitolato appunto Matrimonio civile per tutti, permette alle coppie che già vivono in unione domestica registrata di convertire tale unione in un matrimonio in modo rapido e senza complicazioni burocratiche. La modifica, secondo l’esecutivo, può essere realizzata con una revisione legislativa e non è necessaria una revisione della Costituzione.

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Per l’eliminazione delle disparità è stato scelto un percorso a tappe, con questioni politiche delicate che verranno affrontate in seconda battuta, in modo da evitare che l’intero progetto venga compromesso.

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Tra le questioni già all’esame di un’apposita commissione 1) l’accesso alla medicina riproduttiva per le coppie dello stesso sesso, che solleva importanti questioni giuridiche e sociali che devono essere approfondite e discusse. Tra queste vi è l’eventuale apertura dell’accesso alla donazione di sperma per le coppie di sesso femminile. Si parla di misure che saranno prese in atto già nell’estate 2020. 2) L’introduzione di un’ulteriore forma di partenariato al di fuori del matrimonio e indipendentemente dalla composizione di genere della coppia, si sta valutando l’ipotesi dei PACS (Pacte Civil de Solidarité). Sul tema sono stati presentati diversi interventi parlamentari. Un grande passo avanti verso l’accettazione dei matrimoni gay e delle disparità di trattamento e anche se la strada è tutta in salita, costituisce un grande spiraglio per tutti coloro che desiderano semplicemente amarsi, senza distinzione di sesso!

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Attendiamo fiduciosi le prossime iniziative governative e rivolgiamo il nostro plauso alla Svizzera e la speranza che l’Europa  si colori tutta di arcobaleno!

Fonti: Ticinonline