È un’isola speciale, con tradizioni, artigianato tipico, sapori e colori unici. Ecco qualche spunto per un perfetto matrimonio tema Sicilia.

La location scelta da Daniele e Claudio la conoscevo bene. Era famosa per il giardino terrazzato, le sue antiche origini ancora visibili a tratti e il panorama mozzafiato perché da lì potevi ammirare tutto: le montagne, la città sottostante e il mare.

Non c’ero mai stata. Leggere quel nome sulle partecipazioni di nozze di Daniele e Claudio, mi incuriosì molto. Come mi incuriosì lo stile scelto per le partecipazioni stesse: un cartoncino bianco decorato con una texture blu a ricordare le ceramiche siciliane, chiuso con un nastrino giallo a cui era stato appeso un piccolo ciondolo in ceramica a forma di limone.

Il matrimonio fu un giorno di fine agosto. La cerimonia e il ricevimento si svolsero all’interno di questa meravigliosa location che non deluse affatto le mie aspettative. Ciò che però davvero mi stupì, fu la meticolosa selezione di ogni dettaglio sulla base di un unico e ben definito fil rouge.

Era chiaro che si trattasse di un matrimonio tema Sicilia, scelto dagli sposi in onore delle proprie origini.

Matrimonio tema Sicilia: un viaggio tra i colori e i sapori dell’isola

La cerimonia si svolse in una zona del giardino che pareva un piccolo anfiteatro: nell’arena si trovava un piccolo tavolino ai cui lati erano state messe due piante di limone. Poco dietro si trovavano le panche di legno, riservate ai parenti più stretti e ai testimoni, decorate con cuscini che riprendevano la texture delle partecipazioni. Cuscini che vennero distribuiti anche a tutti gli altri invitati per poter prendere posto sulle gradinate di pietra di questo piccolo anfiteatro.

Gli sposi arrivarono in perfetto orario e fecero un ingresso insolito, ma adatto al luogo: anticipati ognuno da due damigelle, vestite in abito blu e agghindate con bijoux di ceramiche tipiche siciliane, scesero dai gradini laterali dell’anfiteatro contemporaneamente, uno a destra e uno a sinistra, accompagnati dalle rispettive mamme, sulle note del canone di Pachelbel.

La cerimonia all’americana fu romantica. Sia le promesse sia lo scambio degli anelli, furono impreziositi da una piacevole musica classica di sottofondo.

Un dettaglio però mi colpì molto: il cuscino per le fedi. Si trattava di un piccolo cuscino a forma di Sicilia, bianco, bordato con un cordoncino blu e con due nastrini gialli a fermare le fedi. La chicca? Le fedi erano state posizionate in prossimità delle città natali degli sposi: Palermo, città natale di Daniele e Siracusa, città natale di Claudio. Con un’impuntura blu poi, era stato realizzato il simbolo dell’infinito che racchiudeva le due città e quindi i due anelli. Non si trattava di un semplice cuscino delle fedi, ma del simbolo della loro unione!

Matrimonio tema Sicilia: un viaggio tra i colori e i sapori dell’isola

La festa proseguì con un aperitivo nel giardino antistante l’ingresso, dove era stato allestito un buffet adeguato al matrimonio tema Sicilia di Daniele e Claudio.

Succo d’arancia in versione alcolica e analcolica accompagnato da coni di fritti di mare e verdure. I tavoli del buffet erano stati addobbati con grossi vasi cilindrici di vetro contenenti limoni e lime e la tovaglia bianca era stata resa meno anonima grazie ad un runner realizzato apposta con la stessa texture dei cuscini e delle partecipazioni.

Gli invitati potevano decidere se gironzolare per il meraviglioso giardino, ascoltare la jazz band chiamata per intrattenere, o chiacchierare seduti ai tavolini in ceramica dipinta a mano con seggiole coordinate.

La cena si svolse invece all’interno della  location.

Prima di prendere posto, consultammo tutti l’originale e creativo tableau de mariage realizzato apposta per questo matrimonio tema Sicilia.

Dato l’ampio spazio a disposizione, erano stati posti sotto il portico antistante l’ingresso, otto tavolini in legno, quattro sulla destra e quattro sulla sinistra della porta.

Ogni tavolini aveva al centro un vaso di ceramica dipinto a mano contente degli agrumi. Su ogni vaso era inoltre stato dipinto il nome dell’agrume che conteneva: Arancia, Limone, Lime, Bergamotto, Cedro, Mandarino e Pompelmo.

Davanti al vaso, poi, c’erano delle mattonelle, sempre in ceramica, su cui era stato dipinto il nome dell’agrume, l’illustrazione del frutto, e il nome dell’invitato. Ognuno quindi, prima di entrare in sala, cercò la sua mattonella, la prese e si diresse verso il tavolo che corrispondeva al “suo frutto”.

Matrimonio tema Sicilia: un viaggio tra i colori e i sapori dell’isola

La mise en place dei tavoli risultò insolita, ma allo stesso tempo perfetta per il matrimonio tema Sicilia: piatti in ceramica dipinta a mano con arabeschi blu, bicchieri di cristallo e posate d’argento. In centro al tavolo era stato posizionato un vaso in vetro riempito con l’agrume di riferimento, questa volta tagliato a fette, e contenente una composizione di fiori freschi nei toni del bianco e del verde.

Ogni commensale trovò inoltre un omaggio “mangereccio”, un prodotto tipico che faceva sempre riferimento all’agrume del suo tavolo. Io, per esempio, trovai un vasetto di marmellata d’arance.

La chicca fu però il tavolo degli sposi. Innanzitutto per il nome dato al tavolo: Zagara, nome del fiore di diversi agrumi.

La differenza però stava anche nella decorazione: una composizione mista di fiori e frutta, ad abbracciare la metà di tavolo che gli sposi, essendo in due, non occupavano. Un tripudio di colori, dal bianco all’arancio, dal giallo al verde.

Mangiammo pietanze dai sapori tipici siciliani come i pistacchi e le mandorle, i pomodori secchi e pesce. Molto gradito fu, a metà pasto, il sorbetto di limone al profumo di basilico servito all’interno di veri limoni.

Matrimonio tema Sicilia: un viaggio tra i colori e i sapori dell’isola

Zagara

Dopo la cena, i discorsi di amici e parenti e i balli di coppia, ci spostammo in giardino dove era stato allestito un ricco sweet table siciliano. Cannoli espressi, cassate, frutta martorana, biscotti di mandorle, assaggi di crema spalmabile al pistacchio, gelo ai vari gusti, ecc. Accanto c’era poi il carretto siciliano pieno di frutta con agrumi, meloni, angurie, fichi d’india.

Prima di assaggiare le prelibatezze del ricco buffet, però, ci fecero segno di scendere nuovamente all’anfiteatro, dove era stato allestito il tavolo della torta nuziale. L’atmosfera fu davvero magica. Tutto l’anfiteatro era stato illuminato con fili di lucine led multicolor e il tavolo stesso era stato illuminato da sotto. La torta fu una vera sorpresa, per alcuni addirittura inizialmente non del tutto compresa. Era infatti una rivisitazione della pignolata, un dolce tipico siciliano costituito da dolcetti fritti ricoperti con glassa al cioccolato e al limone.

Si trattava di una wedding cake a tre piani, ognuno dei quali era stato dapprima ricoperto di tocchetti di pignolata fritti, quindi glassato per metà al limone e per metà al cioccolato (come vuole la tradizione messinese).

In cima, al posto del classico cake topper, erano stati messi due limoni con cilindro e papillon realizzati interamente con il marzapane.

Matrimonio tema Sicilia: un viaggio tra i colori e i sapori dell’isola

La festa proseguì tra musica dance, granite siciliane alcoliche e non e assaggi di digestivi tipici, come la crema di melone o quella di pistacchio.

Accanto all’open bar era stata allestita la confettata. Per mantenerla a tema, non si discostarono molto dalla tradizione, quindi la mandorla fu la vera protagonista.

Accanto alle ciotole di ceramica con in confetti, erano poi state messe le bomboniere. Si trattava di scatoline con all’interno la tipica pigna portafortuna di ceramica realizzata apposta per l’occasione perché trasformata in contenitore e riportante il nome degli sposi e la data delle nozze. All’interno, i classici cinque confetti alla mandorla.

Me ne andai a notte fonda, con la sensazione di aver vissuto questo matrimonio tema Sicilia come un viaggio alla scoperta di una meravigliosa terra.

Marianna Prandi